Quando la sindrome premestruale picchia più duro

Una mattina che somiglia ad una passeggiata su un muretto irto di cocci di bottiglia. Mal di pancia e strascichi degli incubi notturni, popolati di zombies.

Angoscia del presente. Ansia per il futuro. Impossibilità di pianificare e di progettarmi. Assenza di libertà, alla faccia dei miei proclami.

Fuori – che non è mai fuori – imperversano nazisti, banchieri, preti misogini e uomini che ammazzano donne come fossero capretti.

Io ho bisogno di riposo e di energie nuove.

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